L'incredibile storia dei gatti portafortuna giapponesi

May 13, 2014 • danielle

L'incredibile storia dei gatti portafortuna giapponesi
Un piccolo gatto con la zampa alzata accoglie spesso i visitatori di ristoranti di sushi e teppanyaki. Ma a cosa servono questi gatti e da dove provengono?
 
Conosciute come maneki-neko, o gatti portafortuna giapponesi, queste statuette sono pensate per portare fortuna ai loro proprietari. Solitamente raffigurano Bobtail giapponesi dal mantello tricolore e sono di norma realizzate in ceramica, anche se sono comuni anche quelle in metallo e altri materiali. Vengono tradizionalmente collocate agli ingressi di attività e negozi per invitare i clienti a entrare e portare così prosperità ai loro proprietari.
 
Agli occhi occidentali, la zampa sollevata può sembrare un saluto. In realtà è un gesto giapponese per richiamare qualcuno, da cui deriva l'aspetto di questi gatti. Può essere alzata la zampa sinistra o quella destra. Si ritiene che il tipo di fortuna portata dal gatto vari in base alla zampa sollevata. Si pensa comunemente che la zampa destra porti fortuna e ricchezza in generale, mentre quella sinistra attiri i clienti.
 

Talvolta i gatti portafortuna presentano motivi diversi dal tricolore, e a ciascun colore viene attribuito un significato particolare. Sebbene il tricolore sia complessivamente il colore più fortunato, il rosso porta particolare successo in amore, il nero allontana gli spiriti maligni e il verde assicura buona salute.
 
I gatti portafortuna indossano solitamente un collare, un campanellino e un bavaglino decorativo attorno al collo. Probabilmente si tratta di un richiamo all'abbigliamento tipico dei gatti delle famiglie benestanti nel periodo Edo.
 
Tra Tokyo e Osaka è in corso un'accesa disputa su quale città sia stata la culla del maneki-neko. La verità definitiva resta sconosciuta, anche se è evidente che questi gatti esistevano già nell'era Meiji, come dimostrano un vecchio articolo di giornale che li menziona e i documenti che indicano che all'epoca venivano distribuiti presso un santuario di Osaka. Un annuncio pubblicitario del 1902, tuttora esistente, che li metteva in vendita prova che nel 20° secolo erano diventati popolari.

 
 
Sono nate numerose leggende popolari per spiegare l'origine del gatto portafortuna, come ‘Il gatto randagio e il negozio’. Nella storia, un negoziante povero ma nobile accoglie un gatto randagio di cui si prende cura, pur avendo a malapena abbastanza cibo per sfamare se stesso. Colmo di gratitudine, il gatto si apposta fuori dal negozio e richiama i clienti, trasformando il negoziante in un uomo prospero.
 
In un'altra leggenda, un gatto sembra salutare un nobile di passaggio. Sorpreso, il nobile si avvicina per investigare. Poco dopo si rende conto che stava per cadere in una trappola tesa per lui poco più avanti e che il gatto lo aveva avvertito del pericolo. Da allora, il gatto fu considerato uno spirito saggio e fortunato e divenne una decorazione in negozi e case di tutto il Paese. 

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Commenti(2)

  1. asreyjnynsa

    this is no history :(

  2. my cat holly

    ya :(

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