Razze estinte: Turnspit

May 29, 2014 • danielle

Razze estinte: Turnspit
Tutti sapevano cos'era un Turnspit. Ce n'erano migliaia nelle cucine di tutto il regno. Nessuno ci pensava più di tanto. I Turnspit erano comuni e insignificanti quanto i lavapiatti.

I britannici del 16th secolo adoravano gli arrosti. Il problema era che la carne arrostita allo spiedo doveva essere girata continuamente e, senza la tecnologia, bisognava farlo a mano. Era il compito del più umile garzone di cucina, finché non arrivò il Turnspit.

 

I Turnspit erano cani allevati appositamente per correre, come criceti, dentro una ruota collegata da una catena alla carne sullo spiedo, facendola girare. Le ruote venivano generalmente collocate in alto sulla parete, lontano dal camino, per evitare che i cani si surriscaldassero e svenissero.

Conosciuto anche come ‘vernepator cur’, dal latino “il cane che fa girare la ruota”, il Turnspit comparve in uno dei primi libri sui cani mai scritti, nel 1576. Persino Shakespeare li menzionò nella sua opera, La commedia degli errori: “un cane dalla coda mozzata, adatto solo a correre in una ruota.”

Anche Charles Darwin li usò come esempio di ingegneria genetica, osservando: “Guardate il cane da spiedo. È un esempio di come le persone possano allevare animali per adattarli a esigenze specifiche.”

 

Non erano creature affascinanti. Erano piccoli, con il corpo basso, zampe anteriori corte e storte e orecchie pendenti. Il loro pelo era grigio e bianco, nero o marrone rossiccio. Tuttavia, per la loro taglia, erano molto forti e capaci di lavorare per ore. Si pensa che il moderno Welsh corgi, tanto amato dalla regina Elisabetta, possa far risalire parte delle proprie origini all'umile e comune Turnspit.
 
Dimenticate la tradizione del moderno arrosto della domenica: quello era il giorno in cui al Turnspit veniva solitamente concesso di accompagnare la famiglia in chiesa. Non era per gentilezza o per preoccuparsi della loro anima canina, ma per un altro uso pratico: scaldare i piedi.
 

Con il passare degli anni, tuttavia, l'impiego dei Turnspit diminuì costantemente con lo sviluppo della tecnologia. Nel 1900, quello che un tempo era il più comune tra i cani era quasi del tutto scomparso. Il colpo di grazia fu l'avvento dei girarrosti a orologeria, economiche macchine per girare lo spiedo che ne sostituirono completamente il lavoro.

Purtroppo, i Turnspit erano piuttosto brutti e noti per il loro temperamento malinconico, quindi, quando il lavoro per i cani iniziò a scarseggiare, nessuno voleva tenerli come animali domestici, a differenza di altre razze da lavoro come il Border Collie.

Ma il Turnspit va ricordato come un cane instancabile che ha contribuito a nutrire i nostri antenati per secoli e ha svolto un ruolo in gran parte invisibile, ma prezioso, nella storia dell'umanità. 


 
 

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