I cani riescono davvero a capirci?

July 19, 2014 • danielle

I cani riescono davvero a capirci?
Sembra incredibile quanto i cani sembrino capire quando parliamo con loro in casa. Le parole ‘passeggiata,’ ‘premietto’ o ‘cena’ vengono solitamente accolte con code scodinzolanti e saltelli di gioia. Senza contare comandi come ‘seduto’, ‘resta’, ‘chiedi’ e naturalmente il loro stesso nome.
 
Ma i cani capiscono davvero ciò di cui parliamo? O c’è qualcos’altro in gioco?
 
Non è una fantasia che i cani associno le parole alle azioni, all’arrivo del cibo o a una gita al parco. Per gli standard animali, i cani possono sviluppare un vocabolario molto ampio di parole umane – secondo le stime, il cane medio comprende 165 parole, numero che può aumentare se viene addestrato correttamente. Chaser, un Border Collie, arriva a 1000 parole, mentre Rico, anch’egli Border Collie, ne padroneggia oltre 360.

 

Inoltre, è stato dimostrato che entrambi sono in grado di utilizzare un processo noto come ‘mappatura rapida’, un tempo ritenuto esclusivo degli esseri umani. Ai cani è stata data una scatola di giocattoli, piena di oggetti a loro noti tranne uno. Quando veniva chiesto loro di prendere una ‘corda’ o una ‘palla’, recuperavano felicemente gli oggetti di cui conoscevano il significato. Quando veniva loro presentata una nuova parola sconosciuta, concludevano che dovesse indicare l’oggetto che non avevano mai visto – una dimostrazione rivoluzionaria dell’intelligenza canina.
 
Tuttavia, la comprensione delle parole da parte dei cani non è complessa quanto la nostra. Per esempio, anche se un cane può capire la parola ‘passeggiata,’ per il suo cervello canino significa semplicemente andare al parco locale che frequenta sempre, o altre esperienze di uscite conservate nella sua memoria. L’idea che ‘passeggiata’ o ‘camminare’ si riferiscano all’atto stesso del camminare, anche quando lo fa in casa, va oltre la sua comprensione. Le parole con significati concreti, legate ad azioni che il cane apprezza particolarmente o per le quali ha ricevuto una memorabile sgridata, sono quelle che più probabilmente restano impresse nella sua memoria e vengono comprese.
 

Fonte dell’immagine

Il tono e il linguaggio del corpo hanno un ruolo importante nel modo in cui i cani si relazionano ai loro proprietari e li comprendono, poiché la maggior parte della comunicazione canina è non verbale. Se gli si dice con una voce amichevole e allegra: “Sei una creatura orribile”, molti cani ne saranno felicissimi e lo prenderanno come un grande complimento.

Quindi, sebbene i cani siano intelligenti, le loro capacità di comprensione hanno dei limiti. Per esempio, alcuni proprietari, tornando a casa dopo una giornata di lavoro, hanno trovato la loro collezione di scarpe distrutta sul pavimento dal loro energico amico. Mostrando una scarpa e gridando ‘scarpa – no!’, il loro animale sembra profondamente dispiaciuto e pare ‘sapere cosa ha fatto’. Tuttavia, potrebbe non essere così.

 

È più probabile che il cane reagisca alla parola ‘No!’ (che ricorda perché in passato, dopo aver combinato guai, significava stare fuori per un po’ e niente coccole), alla postura aggressiva del proprietario e al suo tono infelice, assumendo un comportamento sottomesso, piuttosto che comprendere la parola ‘scarpa’ o collegare il problema attuale alle azioni compiute ore prima. Anche se gli viene mostrata la scarpa, la memoria dei cani si è dimostrata molto specifica: un oggetto al di fuori del suo ambiente e della sua posizione originari può sembrare qualcosa di completamente diverso.
 
Quindi sì, possiamo parlare con i nostri cani, ma la loro comprensione e il modo in cui comprendono il linguaggio sono diversi dalle nostre capacità, e per il loro bene dobbiamo tenerlo sempre ben presente. 

 
 

← Torna a tutti gli articoli

Commenti

Non ci sono ancora commenti. Sii il primo a condividere la tua opinione.

Lascia un commento