Un tempo i ricercatori pensavano che i cani fossero daltonici, ma nuove evidenze dimostrano che i nostri compagni canini vedono il mondo in modo molto simile a noi.
Per molto tempo abbiamo creduto che i nostri compagni canini fossero daltonici, ma nuove ricerche scientifiche stanno facendo luce sulla percezione dei colori da parte degli animali domestici. Sebbene la gamma visiva di Fido sia limitata rispetto allo spettro di colori percepito dagli esseri umani, i nostri cani vedono effettivamente i colori.
A differenza delle persone, che hanno tre tipi di cellule che rilevano il colore—chiamate coni—nella retina, i cani ne hanno solo due. Per questo motivo, la gamma della visione cromatica dei nostri animali si colloca tra lo spettro del giallo e quello del blu. Ma come possiamo essere certi di ciò che vedono i nostri animali? Esperimenti condotti da uno scienziato dell'Università di Washington hanno rilevato che la percezione dei colori dei cani è paragonabile a quella delle persone con daltonismo rosso-verde, un'anomalia comune negli esseri umani. Ciò che la maggior parte di noi vede come rosso probabilmente appare marrone scuro ai nostri cani, mentre verde, giallo e arancione tendono probabilmente ad assumere una tonalità gialla.
Uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Bari conferma questi risultati. Nell'esperimento, il team ha utilizzato una variante del Test di Ishihara per la Deficienza Cromatica, impiegato per verificare il daltonismo negli esseri umani. Il test consiste in una serie di cerchi colorati che raffigurano numeri, impercettibili per chi soffre di daltonismo rosso-verde. Per adattare il test ai partecipanti canini, i ricercatori hanno progettato tavole raffiguranti una serie di sagome di gatti in corsa. In base ai risultati, hanno concluso che i cani riuscivano facilmente a individuare un gatto rosso acceso su uno sfondo verde, ma la loro percezione della sagoma diminuiva quando il gatto era composto da cerchi puntinati rosso chiaro e scuro.
I cani potrebbero distinguere i colori meno efficacemente degli esseri umani, ma questo non significa che la loro vista sia inferiore. Rispetto ai nostri, gli occhi dei cani contengono più fotorecettori sensibili alla luce, che consentono loro di vedere bene in condizioni di scarsa illuminazione. Da un punto di vista evolutivo, questo offriva vantaggi, ad esempio permettendo agli antenati dei nostri animali di vedere meglio all'alba e al tramonto, quando erano più propensi a cacciare e la visione dei colori era meno cruciale. Proprio come le persone daltoniche, i cani hanno sviluppato altri sensi più acuti per compensare la loro gamma visiva limitata. Basti pensare all'impeccabile olfatto di Fido, che è circa 40 volte più sviluppato del nostro.
Sebbene le loro capacità visive siano leggermente diverse dalle nostre, i cani vedono il mondo in modo paragonabile a noi. Insieme al fiuto acuto di Fido e agli altri sensi, i nostri animali sono più che capaci di orientarsi nella vita di tutti i giorni—anche se il loro mondo appare leggermente diverso dal nostro.
I cani sono davvero daltonici?
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